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Fan fiction > L'anniversario
Kogoro, Ran e Conan sono appena tornati a casa, dopo che il piccolo detective, con la voce dell'investigatore più famoso di tutti i tempi (così dice lui) ha chiuso un difficile caso, riguardo un omicidio apparentemente inspiegabile. Il piccolo sta guardando la televisione, leggermente assonnato, semisdraiato sul divano. Ran si avvicina a Conan e si siede vicino a lui. Quest'ultimo non ci fa caso, lo faceva spesso, ma questa volta, la ragazza lo abbraccia, da dietro, stringendolo forte al petto. Inizialmente stupito il bambino sente delle gocce cadergli sulla spalla, destra, con il dito della mano sinistra tocca quel liquido, capendo che si tratta di lacrime.
"Ran.. perché piangi?"
"Mi manca.. mi manca troppo.."
Conan, un attimo spiazzato, intuisce subito che sta parlando di Shinichi, ovvero lui stesso. La guarda abbozzando un sorriso, inventandosi la solita scusa:
"Vedrai che tornerà.. starà solo affrontando un caso più difficile del solito!"
Ran lo guarda, con le lacrime agli occhi, incredibile, quando Conan gli ricordi Shinichi. Poi riabbassa lo sguardo, leggermente arrossita in volto, mentre con la mano destra cerca di sistemarsi i capelli che le sono andati dinanzi agli occhi.
"No Conan, io non ci credo più, mi chiedo perché ogni giorno io debba sopportare questa mancanza.. è come.. è come se un pezzo di me mancasse, una sensazione difficile da spiegare, un vuoto.. non ce la faccio più.."
Conan, stranito da questa improvvisa reazione di Ran, la guarda, asciugandole le lacrime, dolcemente. Ora cercando di capire un po" di più le dice:
"Perché oggi? L"hai aspettato tanto.. non vale la pena mollare oggi!"
Ran gli mette le mani sulle piccole spalle, fissandolo negli occhi, quegli occhi grandi, dello stesso colore di Shinichi. Ora quasi gli sussurra, come se dovesse rivelare un segreto:
"..vedi.. è proprio.. in questo giorno, che ci siamo baciati per la prima volta.."
Gli occhi quasi si illuminano a quelle parole, Ran sogna letteralmente ad occhi aperti rivedendo quel momento, così dolce e carico di emozioni. Conan anche, si ricorda di quel momento così speciale, così unico, così romantico.
"Tornerà Ran, fidati"
"Oh.."
Ran lo guarda con gli occhi aperti ancora mezzi sognanti, ora stringendolo in un abbraccio disperato, anche se rivedere quegli attimi, gli ha suscitato un sentimento di speranza, forse non tutto è perduto.
"Grazie.. grazie Conan.."
Poi la ragazza torna nella sua camera da letto, ancora un po" scossa da questi dolci rimpianti. Conan, pensa fra se e se sul divano, davanti alla televisione. Spegne quest"ultima, scende dal divano, ed esce dalla porta, nonostante l"ora tarda. Va dal Dottor Agasa, che subito lo saluta, essendo comunque un amico di Shinichi.
"Ciao Shinichi, come va?"
"Non so Professore. Le devo parlare.."
Quindi gli spiega tutta la faccenda, tutto ciò che gli ha detto Ran, e anche tutto ciò che in quel momento gli balenava nella testa. Il Dottor Agasa, dopo esser stato messo al corrente di tutto, sospira, quindi si alza, apre un pensile e da questo prende una fialetta, di quelle che si usano per fare gli esperimenti.
"Shinichi, devi sapere che.. che io un antidoto, l"ho trovato.."
Conan, scosso lo guarda terrorizzato:
"Cosa??"
"Fammi spiegare.. questo antidoto lo trovai tempo fa, e cominciai a sperimentarlo, e scoprii un effetto secondario, terribile".
Conan lo guarda con uno sguardo perplesso, interrogandosi su che cosa potesse esser saltato in mente al professore:
"Quale effetto secondario?"
Il Dottor Agasa guarda ancora Shinichi per qualche secondo, poi comincia a spiegare:
"E" costituito da un minerale rarissimo, ormai esaurito, ciò significa che non potrai trovarlo in nessun angolo del pianeta. E ciò significa che non sono in grado di ricostituirlo. Questo minerale rarissimo provoca la perdita totale dell"uso degli arti. In pratica potresti ridiventare grande, ma per poco tempo, e i tuoi arti potrebbero non funzionare.. per sempre".
"Questa non ci voleva.."
Esclamò Conan, pensando a Ran, prima che a se stesso.
"Tuttavia" continua il professor Agasa: "Questa combinazione chimica, potrebbe funzionare in questo modo solo sugli animali, e non sull"uomo, perché io solo sui primi, ho sperimentato l"antidoto".
Conan pensieroso rimane in silenzio per quasi dieci minuti con il professor Agasa che lo guarda.
"Me lo dia".
"..ma Shinichi, ragiona.."
"Non mi importa professore, mi dia l"antidoto".
Il professor Agasa senza replicare ancora, gli da la fialetta, contenente questo liquido di un colore tra il bianco e il celeste. Conan lo stappa, lo incurgita, e piano piano sviene.
DRIIIIIN
"Ran, vai tu per favore, io sono con un cliente!" dice Kogoro, impegnato nel lavoro. Ran si leva il grembiule da cucina, si da un"aggiustata ai capelli ed apre il portone di casa.
Rimane scioccata da quella vista, appoggiato con la mano destra sulla porta, sull"uscio c"era Shinichi.
"Shi..Shinichi.."
Shinichi, con il suo solito completo, alza la mano destra e le mette due dita sulla bocca: "Non dire niente".
Ran subito comincia a piangere in preda ad una specie di panico, nonostante la felicità di rivedere Shinichi, che in quel momento la guarda, con un sorriso sincero e felice.
"Ran, non posso spiegarti nulla, sappilo. Tu sai perché sono tornato oggi, e che valore affettivo mi offra questo giorno, ogni anno. Non posso, non passarlo con te".
Ran guarda Shinichi, in preda ancora alle lacrime, in silenzio, come gli aveva suggerito il ragazzo. Dopo qualche secondo, si butta fra le sue braccia, cominciando a piangere più rumorosamente. Poi gli si avvicina all'orecchio sussurrandogli:
"Mi sei mancato.."
"Anche tu piccola.."
E di li, partì un bacio lungo ed appassionato, carico di emozioni e sentimenti. Carico d'amore. Uno tra le braccia dell'altra, come se fossero una cosa sola, come se non ci fosse nulla intorno a loro.
"Ti amo Ran.."
"Ti amo anche io Shinichi.."
Poi, Ran non ricorda cosa successe nei minuti successivi, la vista gli si oscurò, quasi del tutto, fino a svenire, l'ultima immagine fu quella di Shinichi sorridente, che restava immobile dinanzi a lei.
"Apri gli occhi Ran!"
Era Conan, che gli strillava nell'orecchio:
"Ran! Ti vuoi svegliare?"
"Cos'è successo?"
"Non lo so, ti ho trovata stesa qui per terra vicino al divano, mi hai fatto impaurire!"
Ran, si porta una mano al volto e poi dice:
"Shinichi..? Ho sognato?"
Ma mettendo la mano in una tasca della sua felpa, trova una foto di lei e di Shinichi, con su scritto:
"Alla mia sola ragione di vita.. Shinichi"
Ran si strinse al petto quella foto, cominciando a piangere, questa volta, di gioia.
"Ran.. perché piangi?"
"Mi manca.. mi manca troppo.."
Conan, un attimo spiazzato, intuisce subito che sta parlando di Shinichi, ovvero lui stesso. La guarda abbozzando un sorriso, inventandosi la solita scusa:
"Vedrai che tornerà.. starà solo affrontando un caso più difficile del solito!"
Ran lo guarda, con le lacrime agli occhi, incredibile, quando Conan gli ricordi Shinichi. Poi riabbassa lo sguardo, leggermente arrossita in volto, mentre con la mano destra cerca di sistemarsi i capelli che le sono andati dinanzi agli occhi.
"No Conan, io non ci credo più, mi chiedo perché ogni giorno io debba sopportare questa mancanza.. è come.. è come se un pezzo di me mancasse, una sensazione difficile da spiegare, un vuoto.. non ce la faccio più.."
Conan, stranito da questa improvvisa reazione di Ran, la guarda, asciugandole le lacrime, dolcemente. Ora cercando di capire un po" di più le dice:
"Perché oggi? L"hai aspettato tanto.. non vale la pena mollare oggi!"
Ran gli mette le mani sulle piccole spalle, fissandolo negli occhi, quegli occhi grandi, dello stesso colore di Shinichi. Ora quasi gli sussurra, come se dovesse rivelare un segreto:
"..vedi.. è proprio.. in questo giorno, che ci siamo baciati per la prima volta.."
Gli occhi quasi si illuminano a quelle parole, Ran sogna letteralmente ad occhi aperti rivedendo quel momento, così dolce e carico di emozioni. Conan anche, si ricorda di quel momento così speciale, così unico, così romantico.
"Tornerà Ran, fidati"
"Oh.."
Ran lo guarda con gli occhi aperti ancora mezzi sognanti, ora stringendolo in un abbraccio disperato, anche se rivedere quegli attimi, gli ha suscitato un sentimento di speranza, forse non tutto è perduto.
"Grazie.. grazie Conan.."
Poi la ragazza torna nella sua camera da letto, ancora un po" scossa da questi dolci rimpianti. Conan, pensa fra se e se sul divano, davanti alla televisione. Spegne quest"ultima, scende dal divano, ed esce dalla porta, nonostante l"ora tarda. Va dal Dottor Agasa, che subito lo saluta, essendo comunque un amico di Shinichi.
"Ciao Shinichi, come va?"
"Non so Professore. Le devo parlare.."
Quindi gli spiega tutta la faccenda, tutto ciò che gli ha detto Ran, e anche tutto ciò che in quel momento gli balenava nella testa. Il Dottor Agasa, dopo esser stato messo al corrente di tutto, sospira, quindi si alza, apre un pensile e da questo prende una fialetta, di quelle che si usano per fare gli esperimenti.
"Shinichi, devi sapere che.. che io un antidoto, l"ho trovato.."
Conan, scosso lo guarda terrorizzato:
"Cosa??"
"Fammi spiegare.. questo antidoto lo trovai tempo fa, e cominciai a sperimentarlo, e scoprii un effetto secondario, terribile".
Conan lo guarda con uno sguardo perplesso, interrogandosi su che cosa potesse esser saltato in mente al professore:
"Quale effetto secondario?"
Il Dottor Agasa guarda ancora Shinichi per qualche secondo, poi comincia a spiegare:
"E" costituito da un minerale rarissimo, ormai esaurito, ciò significa che non potrai trovarlo in nessun angolo del pianeta. E ciò significa che non sono in grado di ricostituirlo. Questo minerale rarissimo provoca la perdita totale dell"uso degli arti. In pratica potresti ridiventare grande, ma per poco tempo, e i tuoi arti potrebbero non funzionare.. per sempre".
"Questa non ci voleva.."
Esclamò Conan, pensando a Ran, prima che a se stesso.
"Tuttavia" continua il professor Agasa: "Questa combinazione chimica, potrebbe funzionare in questo modo solo sugli animali, e non sull"uomo, perché io solo sui primi, ho sperimentato l"antidoto".
Conan pensieroso rimane in silenzio per quasi dieci minuti con il professor Agasa che lo guarda.
"Me lo dia".
"..ma Shinichi, ragiona.."
"Non mi importa professore, mi dia l"antidoto".
Il professor Agasa senza replicare ancora, gli da la fialetta, contenente questo liquido di un colore tra il bianco e il celeste. Conan lo stappa, lo incurgita, e piano piano sviene.
DRIIIIIN
"Ran, vai tu per favore, io sono con un cliente!" dice Kogoro, impegnato nel lavoro. Ran si leva il grembiule da cucina, si da un"aggiustata ai capelli ed apre il portone di casa.
Rimane scioccata da quella vista, appoggiato con la mano destra sulla porta, sull"uscio c"era Shinichi.
"Shi..Shinichi.."
Shinichi, con il suo solito completo, alza la mano destra e le mette due dita sulla bocca: "Non dire niente".
Ran subito comincia a piangere in preda ad una specie di panico, nonostante la felicità di rivedere Shinichi, che in quel momento la guarda, con un sorriso sincero e felice.
"Ran, non posso spiegarti nulla, sappilo. Tu sai perché sono tornato oggi, e che valore affettivo mi offra questo giorno, ogni anno. Non posso, non passarlo con te".
Ran guarda Shinichi, in preda ancora alle lacrime, in silenzio, come gli aveva suggerito il ragazzo. Dopo qualche secondo, si butta fra le sue braccia, cominciando a piangere più rumorosamente. Poi gli si avvicina all'orecchio sussurrandogli:
"Mi sei mancato.."
"Anche tu piccola.."
E di li, partì un bacio lungo ed appassionato, carico di emozioni e sentimenti. Carico d'amore. Uno tra le braccia dell'altra, come se fossero una cosa sola, come se non ci fosse nulla intorno a loro.
"Ti amo Ran.."
"Ti amo anche io Shinichi.."
Poi, Ran non ricorda cosa successe nei minuti successivi, la vista gli si oscurò, quasi del tutto, fino a svenire, l'ultima immagine fu quella di Shinichi sorridente, che restava immobile dinanzi a lei.
"Apri gli occhi Ran!"
Era Conan, che gli strillava nell'orecchio:
"Ran! Ti vuoi svegliare?"
"Cos'è successo?"
"Non lo so, ti ho trovata stesa qui per terra vicino al divano, mi hai fatto impaurire!"
Ran, si porta una mano al volto e poi dice:
"Shinichi..? Ho sognato?"
Ma mettendo la mano in una tasca della sua felpa, trova una foto di lei e di Shinichi, con su scritto:
"Alla mia sola ragione di vita.. Shinichi"
Ran si strinse al petto quella foto, cominciando a piangere, questa volta, di gioia.
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