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Introduzione > Intervista a Gosho Aoyama
Quella che segue è la traduzione italiana di un'intervista rilasciata da Aoyama il 17 Giugno 2006 in Germania, in occasione del Comic-Salon ad Erlangen. In essa si ritrovano molti particolari interessanti e curiosità legate all'autore e alla realizzazione di Conan! Potete leggere l'intervista in inglese sul sito Anime¥ a questo indirizzo http://www.animey.net/specials/42.
*una grande fatica
<< Ritorna alla biografia dell'autore
Lo scorso sabato, Gosho Aoyama (Detective Conan) ha sostenuto una conferenza stampa riguardo alla sua visita al Comic-Salon Erlangen ed ha risposto ad alcune domande riguardanti la sua persona ed il suo lavoro:
Domanda: Mr Aoyama, come le è sembrata la sua visita in Germania nonché il Comic-Salon Erlangen e quali impressioni ha avuto?
Aoyama: Il Comic-Salon è simile ad un festival Giapponese. In più le immagini della Germania parlano di eccellenti salsicce (ride)
Domanda: Ha già trovato il tempo di passeggiare per Erlangen? Si immagina di poter lavorare con una persona del luogo?
Aoyama: Sono andato un po’ in giro per Erlangen, ma spero di avere più tempo. Riguardo al fatto di lavorare con una persona di qui, dipende dai progetti. Fondamentalmente non sono avverso ad una collaborazione del genere.
Domanda: Ci sono fumetti del resto del mondo che la ispirano? Per esempio fumetti americani o Franco-Belgi?
Aoyama: Mi piace e seguo la Disney o “Snoopy” per esempio. Forse in questo modo ho migliorato la grafica, ma non concerne assolutamente la trama.
Domanda: I Manga-ka Germanici si tengono in contatto con i suoi fans. Trova il tempo per i suoi fans e, se sì, come lo gestisce?
Aoyama: Di solito ricevo approssimativamente 80 lettere per posta e tramite internet. Normalmente le leggo e rispondo in forma di cartoline che si ricevono a Capodanno, come è tradizione in Giappone. Principalmente a San Valentino.
Domanda: Ci dia un’impressione del suo lavoro nel suo studio e con i suoi assistenti.
Aoyama: Prima di tutto discuto la situazione con il mio editore. Poi viene pensato un titolo provvisorio e una trama. In seguito dobbiamo disegnare. Per questo lavoro ci sono 5 persone che mi aiutano a preparare gli sfondi o a colorare i capelli e la giacca di Conan.
Domanda: Ma è lei che disegna Conan…
Aoyama: Sì. Lo coloro da solo. I miei assistenti mi facilitano il lavoro colorando in nero aree molto vaste ad esempio.
Domanda: Come concilia famiglia e vita quotidiana e che comportamento ha verso la sua famiglia?
Aoyama: Se ho un’idea, ne sarò completamente assorto. Così, è mia moglie che mi dà una mano con la scelta e la selezione dei nostri beni.
Domanda: All’inizio della sua carriera ha disegnato altri generi come uno Sport-Manga. Ha sempre ambito al genere del Thriller o è stata solo una casualità?
Aoyama: Il genere del Thriller è perfetto per me. So disegnare sfondi di baseball - o scene di football - solo se nei pressi avviene un omicidio.
Domanda: Lei ha assorbito velocemente il successo immediato. Direbbe di essere un eccezione in Giappone o è una cosa usuale?
Aoyama: Beh, è eccezionale che abbia avuto tanto successo e sia ancora tanto popolare. E’ qualcosa di particolare.
Domanda: Aveva già previsto il successo del suo manga “Detective Conan”?
Aoyama: No, non me l’aspettavo. Pensavo che il manga sarebbe finito dopo tre mesi (ride)
Domanda: Da dove prende le idee per tutti quei crimini e espedienti e come ne arriva alla progettazione?
Aoyama: La trama deriva dalla discussione con il mio editore. Prendo le idee durante alcuni momenti del normale corso della vita, per esempio andando al bagno. Gli uomini alzano sempre il coperchio della toilette, mentre le donne no. Così è facile capire se c’era un uomo o una donna in bagno. E’ così che inizia una nuova idea.
Domanda: Lei mescola una molteplicità di scienze nei casi di Conan come la letteratura o lo sport. Deve imparare tutte queste nozioni, o le conosce già tutte?
Aoyama: Se mi preparo, do uno sguardo su internet o leggo libri che trattano di quell’argomento. Se per esempio devo disegnare l’esplosione di una bomba, cerco delle foto per rendere tutto più reale o originale. O se devo disegnare dei cani nel manga, compro libri sui cani per studiarli. Conan è un detective molto intelligente, ma io non lo sono. (ride)
Domanda: I personaggi di “Detective Conan“ sono molto talentuosi. Si ispira ad un modello per loro, per esempio ad un amico o ad un conoscente?
Aoyama: No. Non mi ispiro a nessuno.
Domanda: Nel prologo del volume 42 lei ha scritto che i lettori occidentali non avrebbero capito tutto. Che ne dice, in percentuale quante cose comprendiamo e quanto è vicino alla cultura Giapponese Conan?
Aoyama: Credo che ci siamo molti punti che i lettori occidentali non possono capire. Non saprei dirlo in percentuale, ma principalmente il manga dovrebbe essere compreso in tutto il mondo.
Domanda: E’ stata già pianificata una fine per “Detective Conan”? Si conosce già il numero dei rimanenti volumi?
Aoyama: Per ora non c’è niente di specifico su una fine o sui volumi rimanenti. Ma ho già un’idea su quale potrebbe essere l’ultima scena.
Domanda: 10 anni di Conan. Cosa significa questo per lei?
Aoyama: Conan è un magnus opus* per me.
Domanda: Infine una curiosità: lei è un fan del football e vedrà l’incontro Giappone vs. Croazia domani. Chi pensa vincerà?
Aoyama: Certamente spero vinca il Giappone 2 a 0, ma non ne sono sicuro.
Domanda: Mr Aoyama, come le è sembrata la sua visita in Germania nonché il Comic-Salon Erlangen e quali impressioni ha avuto?
Aoyama: Il Comic-Salon è simile ad un festival Giapponese. In più le immagini della Germania parlano di eccellenti salsicce (ride)
Domanda: Ha già trovato il tempo di passeggiare per Erlangen? Si immagina di poter lavorare con una persona del luogo?
Aoyama: Sono andato un po’ in giro per Erlangen, ma spero di avere più tempo. Riguardo al fatto di lavorare con una persona di qui, dipende dai progetti. Fondamentalmente non sono avverso ad una collaborazione del genere.
Domanda: Ci sono fumetti del resto del mondo che la ispirano? Per esempio fumetti americani o Franco-Belgi?
Aoyama: Mi piace e seguo la Disney o “Snoopy” per esempio. Forse in questo modo ho migliorato la grafica, ma non concerne assolutamente la trama.
Domanda: I Manga-ka Germanici si tengono in contatto con i suoi fans. Trova il tempo per i suoi fans e, se sì, come lo gestisce?
Aoyama: Di solito ricevo approssimativamente 80 lettere per posta e tramite internet. Normalmente le leggo e rispondo in forma di cartoline che si ricevono a Capodanno, come è tradizione in Giappone. Principalmente a San Valentino.
Domanda: Ci dia un’impressione del suo lavoro nel suo studio e con i suoi assistenti.
Aoyama: Prima di tutto discuto la situazione con il mio editore. Poi viene pensato un titolo provvisorio e una trama. In seguito dobbiamo disegnare. Per questo lavoro ci sono 5 persone che mi aiutano a preparare gli sfondi o a colorare i capelli e la giacca di Conan.
Domanda: Ma è lei che disegna Conan…
Aoyama: Sì. Lo coloro da solo. I miei assistenti mi facilitano il lavoro colorando in nero aree molto vaste ad esempio.
Domanda: Come concilia famiglia e vita quotidiana e che comportamento ha verso la sua famiglia?
Aoyama: Se ho un’idea, ne sarò completamente assorto. Così, è mia moglie che mi dà una mano con la scelta e la selezione dei nostri beni.
Domanda: All’inizio della sua carriera ha disegnato altri generi come uno Sport-Manga. Ha sempre ambito al genere del Thriller o è stata solo una casualità?
Aoyama: Il genere del Thriller è perfetto per me. So disegnare sfondi di baseball - o scene di football - solo se nei pressi avviene un omicidio.
Domanda: Lei ha assorbito velocemente il successo immediato. Direbbe di essere un eccezione in Giappone o è una cosa usuale?
Aoyama: Beh, è eccezionale che abbia avuto tanto successo e sia ancora tanto popolare. E’ qualcosa di particolare.
Domanda: Aveva già previsto il successo del suo manga “Detective Conan”?
Aoyama: No, non me l’aspettavo. Pensavo che il manga sarebbe finito dopo tre mesi (ride)
Domanda: Da dove prende le idee per tutti quei crimini e espedienti e come ne arriva alla progettazione?
Aoyama: La trama deriva dalla discussione con il mio editore. Prendo le idee durante alcuni momenti del normale corso della vita, per esempio andando al bagno. Gli uomini alzano sempre il coperchio della toilette, mentre le donne no. Così è facile capire se c’era un uomo o una donna in bagno. E’ così che inizia una nuova idea.
Domanda: Lei mescola una molteplicità di scienze nei casi di Conan come la letteratura o lo sport. Deve imparare tutte queste nozioni, o le conosce già tutte?
Aoyama: Se mi preparo, do uno sguardo su internet o leggo libri che trattano di quell’argomento. Se per esempio devo disegnare l’esplosione di una bomba, cerco delle foto per rendere tutto più reale o originale. O se devo disegnare dei cani nel manga, compro libri sui cani per studiarli. Conan è un detective molto intelligente, ma io non lo sono. (ride)
Domanda: I personaggi di “Detective Conan“ sono molto talentuosi. Si ispira ad un modello per loro, per esempio ad un amico o ad un conoscente?
Aoyama: No. Non mi ispiro a nessuno.
Domanda: Nel prologo del volume 42 lei ha scritto che i lettori occidentali non avrebbero capito tutto. Che ne dice, in percentuale quante cose comprendiamo e quanto è vicino alla cultura Giapponese Conan?
Aoyama: Credo che ci siamo molti punti che i lettori occidentali non possono capire. Non saprei dirlo in percentuale, ma principalmente il manga dovrebbe essere compreso in tutto il mondo.
Domanda: E’ stata già pianificata una fine per “Detective Conan”? Si conosce già il numero dei rimanenti volumi?
Aoyama: Per ora non c’è niente di specifico su una fine o sui volumi rimanenti. Ma ho già un’idea su quale potrebbe essere l’ultima scena.
Domanda: 10 anni di Conan. Cosa significa questo per lei?
Aoyama: Conan è un magnus opus* per me.
Domanda: Infine una curiosità: lei è un fan del football e vedrà l’incontro Giappone vs. Croazia domani. Chi pensa vincerà?
Aoyama: Certamente spero vinca il Giappone 2 a 0, ma non ne sono sicuro.
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