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Capitolo 4
Capitolo 4
Chi è il nemico? Stupendoman, supereroe detective!
Qualcuno aveva cercato di farlo fuori.
Conan ne era sicuro.
Era sicuro che la fuori qualcuno, uomo, donna o bambino, lo avesse designato come suo rivale.
Il nemico voleva qualcosa a cui Stupendoman faceva un'ardua difesa.
Ma cosa?
Oppure questo rivale voleva conquistare il mondo e conoscendo Stupendoman sapeva che glielo avrebbe impedito.
Sì, questa era la teoria più giusta.
Chissà com'era questo rivale...
Magari era un'affascinante pulzella!
No, non poteva permettersi di prendersi una cotta per il nemico.
r0;cerchiamo qualche informazione su Internet.r1; e si sedette davanti al computer, compiendo una rapida ricerca.
Aveva visitato tutti i siti su Stupendoman, ma niente.
Tutti lo adoravano, non aveva letto nessun messaggio di qualcuno che lo odiasse, ritenendolo antipatico.
r0;a questo punto urge una ricerca sul campo!r1; pensò Conan, cominciando a indossare il costume.
r0;Conan!r1; chiamò Ran, fuori dalla porta.
r0;sì, che c'è?r1;
r0;ti va di venire a fare il bagno con me?r1;
Immediatamente, dal naso di Conan spruzzò un quantitativo enorme di sangue.
Porcamiseria, ma proprio ora che doveva andare in missione?
r0;no, grazie, sarà per un'altra volta!r1; rispose il piccolo, cercando freneticamente un pezzo di carta da infilarsi nel naso, prima che la stanza si dipingesse tutta di rosso.
r0;come vuoi. Allora vado a fare il bagno! Ciao!r1;
r0;ciao!r1; e si infilò un pezzo di carta attorcigliato nel naso. r0;e ora è tempo di andare!r1;
Ai aveva appena finito di lavarsi i denti e stava rientrando in camera sua per leggere un buon libro.
Si sedette in poltrona e sentì picchiettare alla finestra.
Solo una persona poteva venire a trovarla alle 9 di sera ed entrare dalla finestra, anziché dalla porta.
r0;ciao Ai.r1; disse Stupendoman, svolazzando per la stanza.
r0;ciao Conan.r1;
r0;non è che potresti chiamarmi Stupendoman quando sono vestito così?r1;
r0;costume o non costume, tu, per me, sei sempre Conan. Ma perché hai quel tappo di carta nel naso?r1;
r0;ah già, non ricordavo più di averlo. Credo che ora possa anche toglierlo.r1; si sfilò il pezzo di carta dal naso, ma il sangue continuò a scendere a fiotti.
r0;tieni questo.r1; Ai gli porse un pezzettino di carta.
r0;cos'è?r1; chiese Conan, tappando nuovamente la narice.
r0;il numero dell'ospedale di Beika. Visto come ti scende il sangue ho idea che nel giro di poco tempo avrai bisogno di una trasfusione di sangue.r1;
r0;grazie.r1; e mise via il bigliettino. r0;senti, non è che conosci qualcuno che mi odia?r1;
r0;contando tutta la gente che hai mandato in galera, direi un sacco.r1;
r0;non come Conan! Come Stupendoman!r1;
r0;direi nessuna.r1;
r0;ma qualcuno deve esserci! Altrimenti perché cercare di farmi fuori?r1;
r0;se vuoi scoprire qualcosa ti suggerisco di andare al bar dei malvagi, qui dietro casa.r1;
r0;grazie mille, Ai!r1;
r0;ok, il segreto è la disinvoltura.r1; si disse Conan, prima di varcare la soglia del locale.
Entrò e si sedette al bancone, dato che fare qualche domanda al barista era sempre un ottima idea.
r0;che cosa prendi?r1; gli chiese il barista.
Ordinare dell'acqua non sarebbe parso da vero malvagio, così chiese del latte.
Non capiva perché il barista lo guardasse così in malo modo, ma questi erano dettagli.
r0;sei nuovo? Non ti ho mai visto da queste parti.r1; disse il barista.
r0;sì, sono nuovo del giro! Il mio nome è Cattivoman. E non è che conosci qualche supercattivo che odia profondamente Stupendoman?
r0;io lo detesto!r1; affermò un energumeno seduto in parte a Conan.
r0;piacere di conoscerti. Ho sentito che qualcuno ha cercato di ucciderlo l'altro giorno. Sei stato tu?r1;
r0;no, non è stato nessuno del nostro circolo.r1;
r0;capisco... mi piacerebbe entrare nella vostra banda. È possibile?r1;
r0;ehi!r1; si intromise un altro. r0;ma tu sei Stupendoman!r1;
r0;no, vi sbagliate! Io gli somiglio solamente!r1;
Ma nessuno ci cascò.
Tutti, riconosciuto Stupendoman, diedero il via a una grandiosa scazzottata.
Quella era un'ottima giornata per portare a spasso Thomas, il cane robot creato dal dottor Agasa.
Ad Ai piaceva passeggiare con Thomas.
Girato l'angolo, trovò Stupendoman, infilato in un bidone della spazzatura, con i piedi all'aria.
Ai lo tirò fuori e lo portò in casa.
r0;sapevo che avrebbe dovuto chiamarsi 'Cretinoman' invece di 'Stupendoman'.r1; commentò la piccola.
Conan rinsavì e come prevedibile si fermò a colazione.
r0;almeno a tavola puoi toglierti quel dannato costume?r1; chiese Ai, scocciata di dover vedere un tonto in costume anche mentre mangiava.
r0;mai! Stupendoman ha uno stomaco d'acciaio!r1;
r0;hai scoperto qualcosa?r1;
r0;no. Mi sono intrufolato in quel bar, mi sono finto uno di loro, mi hanno scoperto, ho visto tante stelle e poi basta. Non ricordo più niente.r1;
r0;dammi retta, non c'è nessun nemico mortale la fuori. E ora levati quella roba se non vuoi che te la metta nella candeggina, così che il tuo bel mantello rosso possa perdere colore.r1;
Avvertita la minaccia, Stupendoman si affrettò a ritornare a essere il mite e gentile Conan.
Vedendo la crudeltà delle minacce di Ai, pensò che forse il nemico era lei, che minacciava le sue vestigia, e non quel misterioso nemico mortale.
Nel prossimo episodio...
Conan si dannerà l'anima per non aver fatto il bagno con Ran?
Conan quanto avrà speso per il bicchiere di latte?
Ma soprattutto, quanti litri di sangue avrà perso Conan?
Questo, e molto altro, nella prossima puntata!
Chi è il nemico? Stupendoman, supereroe detective!
Qualcuno aveva cercato di farlo fuori.
Conan ne era sicuro.
Era sicuro che la fuori qualcuno, uomo, donna o bambino, lo avesse designato come suo rivale.
Il nemico voleva qualcosa a cui Stupendoman faceva un'ardua difesa.
Ma cosa?
Oppure questo rivale voleva conquistare il mondo e conoscendo Stupendoman sapeva che glielo avrebbe impedito.
Sì, questa era la teoria più giusta.
Chissà com'era questo rivale...
Magari era un'affascinante pulzella!
No, non poteva permettersi di prendersi una cotta per il nemico.
r0;cerchiamo qualche informazione su Internet.r1; e si sedette davanti al computer, compiendo una rapida ricerca.
Aveva visitato tutti i siti su Stupendoman, ma niente.
Tutti lo adoravano, non aveva letto nessun messaggio di qualcuno che lo odiasse, ritenendolo antipatico.
r0;a questo punto urge una ricerca sul campo!r1; pensò Conan, cominciando a indossare il costume.
r0;Conan!r1; chiamò Ran, fuori dalla porta.
r0;sì, che c'è?r1;
r0;ti va di venire a fare il bagno con me?r1;
Immediatamente, dal naso di Conan spruzzò un quantitativo enorme di sangue.
Porcamiseria, ma proprio ora che doveva andare in missione?
r0;no, grazie, sarà per un'altra volta!r1; rispose il piccolo, cercando freneticamente un pezzo di carta da infilarsi nel naso, prima che la stanza si dipingesse tutta di rosso.
r0;come vuoi. Allora vado a fare il bagno! Ciao!r1;
r0;ciao!r1; e si infilò un pezzo di carta attorcigliato nel naso. r0;e ora è tempo di andare!r1;
Ai aveva appena finito di lavarsi i denti e stava rientrando in camera sua per leggere un buon libro.
Si sedette in poltrona e sentì picchiettare alla finestra.
Solo una persona poteva venire a trovarla alle 9 di sera ed entrare dalla finestra, anziché dalla porta.
r0;ciao Ai.r1; disse Stupendoman, svolazzando per la stanza.
r0;ciao Conan.r1;
r0;non è che potresti chiamarmi Stupendoman quando sono vestito così?r1;
r0;costume o non costume, tu, per me, sei sempre Conan. Ma perché hai quel tappo di carta nel naso?r1;
r0;ah già, non ricordavo più di averlo. Credo che ora possa anche toglierlo.r1; si sfilò il pezzo di carta dal naso, ma il sangue continuò a scendere a fiotti.
r0;tieni questo.r1; Ai gli porse un pezzettino di carta.
r0;cos'è?r1; chiese Conan, tappando nuovamente la narice.
r0;il numero dell'ospedale di Beika. Visto come ti scende il sangue ho idea che nel giro di poco tempo avrai bisogno di una trasfusione di sangue.r1;
r0;grazie.r1; e mise via il bigliettino. r0;senti, non è che conosci qualcuno che mi odia?r1;
r0;contando tutta la gente che hai mandato in galera, direi un sacco.r1;
r0;non come Conan! Come Stupendoman!r1;
r0;direi nessuna.r1;
r0;ma qualcuno deve esserci! Altrimenti perché cercare di farmi fuori?r1;
r0;se vuoi scoprire qualcosa ti suggerisco di andare al bar dei malvagi, qui dietro casa.r1;
r0;grazie mille, Ai!r1;
r0;ok, il segreto è la disinvoltura.r1; si disse Conan, prima di varcare la soglia del locale.
Entrò e si sedette al bancone, dato che fare qualche domanda al barista era sempre un ottima idea.
r0;che cosa prendi?r1; gli chiese il barista.
Ordinare dell'acqua non sarebbe parso da vero malvagio, così chiese del latte.
Non capiva perché il barista lo guardasse così in malo modo, ma questi erano dettagli.
r0;sei nuovo? Non ti ho mai visto da queste parti.r1; disse il barista.
r0;sì, sono nuovo del giro! Il mio nome è Cattivoman. E non è che conosci qualche supercattivo che odia profondamente Stupendoman?
r0;io lo detesto!r1; affermò un energumeno seduto in parte a Conan.
r0;piacere di conoscerti. Ho sentito che qualcuno ha cercato di ucciderlo l'altro giorno. Sei stato tu?r1;
r0;no, non è stato nessuno del nostro circolo.r1;
r0;capisco... mi piacerebbe entrare nella vostra banda. È possibile?r1;
r0;ehi!r1; si intromise un altro. r0;ma tu sei Stupendoman!r1;
r0;no, vi sbagliate! Io gli somiglio solamente!r1;
Ma nessuno ci cascò.
Tutti, riconosciuto Stupendoman, diedero il via a una grandiosa scazzottata.
Quella era un'ottima giornata per portare a spasso Thomas, il cane robot creato dal dottor Agasa.
Ad Ai piaceva passeggiare con Thomas.
Girato l'angolo, trovò Stupendoman, infilato in un bidone della spazzatura, con i piedi all'aria.
Ai lo tirò fuori e lo portò in casa.
r0;sapevo che avrebbe dovuto chiamarsi 'Cretinoman' invece di 'Stupendoman'.r1; commentò la piccola.
Conan rinsavì e come prevedibile si fermò a colazione.
r0;almeno a tavola puoi toglierti quel dannato costume?r1; chiese Ai, scocciata di dover vedere un tonto in costume anche mentre mangiava.
r0;mai! Stupendoman ha uno stomaco d'acciaio!r1;
r0;hai scoperto qualcosa?r1;
r0;no. Mi sono intrufolato in quel bar, mi sono finto uno di loro, mi hanno scoperto, ho visto tante stelle e poi basta. Non ricordo più niente.r1;
r0;dammi retta, non c'è nessun nemico mortale la fuori. E ora levati quella roba se non vuoi che te la metta nella candeggina, così che il tuo bel mantello rosso possa perdere colore.r1;
Avvertita la minaccia, Stupendoman si affrettò a ritornare a essere il mite e gentile Conan.
Vedendo la crudeltà delle minacce di Ai, pensò che forse il nemico era lei, che minacciava le sue vestigia, e non quel misterioso nemico mortale.
Nel prossimo episodio...
Conan si dannerà l'anima per non aver fatto il bagno con Ran?
Conan quanto avrà speso per il bicchiere di latte?
Ma soprattutto, quanti litri di sangue avrà perso Conan?
Questo, e molto altro, nella prossima puntata!
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